Ancora sul caso Englaro

Il caso Englaro peserà molto sul futuro dell’Italia. Ipotizzo che il tentativo fosse promuovere e quindi poi promulgare una legge che permettesse di uccidere gli individui scomodi alla morale ideologica radical-sinistreggiante-satanica,ossia sopprimere gli individui permeati di profondo amore e avvolti da qualcosa di Sacro. Il profondo disgusto esistenziale che muove gli infettati da tale malattia ideologica è il smiconsapevole impulso ad uccidere gli angeli e a difendere gli assassini,i torturatori,i malvagi in genere. Tale strategia si è ritorta contro i suoi manovratori poichè mezza Italia almeno (e forse molta più) è inorridita dinanzi a degli effettivi torturatori che sfioravano ed invadevano il campo dell’assassinio spietato e ingiusto e irragionevole. Il terribile misfatto è stato compiuto ma gli effetti che ne sono derivati si possono riassumere in una perenne maledizione collettiva contro i sostenitori e gli esecutori di tale efferatezza. E’ avvenuta una specie di catarsi collettiva in cui i superbi propugnatori (sinistri) di una condanna a morte buonista, marxista e giacobina, sono stati emarginati e svelati nel loro orrore. Per la prima volta non è stato possibile mascherare la gratuita cattiveria dei propugnatori ideologici del progressismo senza pietà e senza cuore. Potrebbe essere l’inizio della fine di un imbroglio illuministico che dura dalla rivoluzione francese sino ad oggi.